Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza: Manuela Detomaso si racconta

9 Febbraio 2024

La Giornata internazionale per le donne e le ragazze celebra le figure femminili che si fanno promotrici di conoscenza e innovazione, promuovendo il cambiamento e sensibilizzando sull'importanza del ruolo delle donne nella scienza. Ma quali sono le sfide che può incontrare una ragazza nel mondo delle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics)?

Lo abbiamo chiesto a Manuela Detomaso, Alumna Luiss e oggi Data Science Manager & Technical Authority presso Capgemini Engineering, che si è raccontata attraverso questa intervista.

Come è iniziata la sua carriera universitaria, cosa ha studiato?

Dopo aver terminato il Liceo Classico con indirizzo in Diritto ed Economia, ho deciso di iscrivermi al corso di Laurea Triennale in Economia e Management Luiss e poi al corso di Laurea Magistrale in Economia e Direzione delle Imprese con indirizzo in Finanza d’Impresa Luiss.

Qual è stata la sua fonte di ispirazione nel perseguire una carriera in STEM?

A liceo avevo avuto modo di studiare Macroeconomia, ne ero rimasta affascinata e i primi esami dati alla Luiss sono stati proprio Micro e Macroeconomia. In seguito, ho preferito sempre di più le materie “quantitativo/numeriche” come Statistica, Matematica Finanziaria, delle Assicurazioni e la Finanza Aziendale. Devo dire che la Statistica mi ha stregata e non credo sia un caso il fatto che è diventata una delle materie centrali della mia attuale carriera professionale. Infatti, grazie al Career Service Luiss sono riuscita a fare un’esperieza di stage presso il dipartimento Sales Operations di Nissan Italia, dove l’analisi dei dati di vendita mi è piaciuta moltissimo e mi ha fatto capire cosa avrei voluto fare da grande. In seguito, mi sono iscritta al Master in “Business Analytics, Operational Research and Risk Analysis” presso l’Università di Manchester, dove ho potuto studiare Data Science e Machine Learning e fare di questo il mio futuro lavoro.

Quali sfide ha affrontato come donna nel mondo STEM e come le ha superate?

Lavorare nel mondo STEM è molto sfidante soprattutto se provieni da una formazione umanistica, come nel mio caso. Mi sono rimboccata le maniche, ho studiato tanta matematica e programmazione, spesso da autodidatta, con determinazione e voglia di mettercela tutta. Penso che la mia passione per lo studio e la curiosità di sperimentare tutto ciò che è nuovo mi aiutino molto tutti giorni: il mondo dell’Intelligenza Artificiale (a cui appartengono le discipline Data Science e Machine Learning) segue delle velocità quasi folli e starvi al passo penso sia la più grossa sfida di ogni giorno. Quindi bisogna avere sempre voglia di rimboccarsi le maniche e imparare qualcosa di nuovo! Tutto ciò mi diverte molto ed è per questo che ogni giorno mi piace imbarcarmi in questa sfida.

Può condividere un momento o un progetto particolarmente gratificante nella sua carriera?

Nel corso del 2023, insieme ad un team di sette data scientist che coordino, abbiamo creato “AIDA”, che sta per AI Document Assistant. È un assistente di Intelligenza Artificiale (AI) in grado di interpretare centinaia di migliaia di pagine di documentazione ad alta complessità tecnica (come manuali ingegneristici, studi clinici, reportistica scientifica etc.) e fare tantissime cose come: porre qualsiasi tipo di domande e riceverne risposte, fare riassunti automatici, descrivere tabelle o immagini, generare nuovi documenti a partire da quelli acquisiti, utilizzare tante lingue straniere e molto altro ancora. Non ci stiamo ponendo nessun limite!  Ed è grazie ad AIDA se nel 2023 sono stata selezionata nella top 3 delle donne più innovative di Capgemini Italia.

Quali consigli darebbe alle ragazze che stanno considerando una carriera in STEM?

Nella carriera in STEM le difficoltà ci sono, le cose che non si capiscono subito spesso sono tante, bisogna dedicare molto tempo a comprendere concetti spesso ostici, per non parlare del fatto che noi donne siamo spesso in minoranza in un mondo ancora dominato molto dai nostri colleghi uomini e l’ambiente può sembrarci più complesso anche per questo. Ma vi posso garantire che una carriera in STEM può dare davvero tante soddisfazioni. È strabiliante vedere ogni giorno che cosa si è in grado di fare e stupirsi del punto a cui si è arrivati. Mi sento molto fortunata ad aver avuto l’opportunità di conscere tantissme persone di talento, donne incredibili ma anche tanti uomini, che credono moltissimo nelle donne in STEM, nelle loro capacità e sono pronti ad aiutarci.

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