16 Giugno 2025
Carlotta Vallecoccia, laureata Luiss con triennale in Economia e Management e magistrale in Corporate Finance and International Management, è oggi CFO Italy di Kraft Heinz.
La sua carriera in Kraft inizia nel 2016: dopo un’esperienza internazionale ad Amsterdam con ruoli nel finance e revenue management, trasferita nel 2021 a Londra – prima come Head of Revenue Management Northern Europe, poi come Category Commercial Lead – è tornata in Italia, a Milano, dove guida oggi la funzione finanziaria del Gruppo.
Con coraggio e determinazione, ci racconta l’importanza di agire prima di sentirsi pronti, il valore dell’anno alla Fudan di Shanghai e come la Luiss abbia rappresentato il suo vero trampolino di lancio verso una carriera globale.
Hai raggiunto un traguardo importante in giovane età. Cosa significa per te questo risultato e quali competenze o attitudini pensi abbiano fatto la differenza nel tuo percorso?
Per me significa credere di poter contribuire a una trasformazione, anche in contesti dove il mio profilo è ancora in minoranza – per genere o per percorso.
Non ho seguito un piano predefinito, ma una visione chiara, ambiziosa e determinata. Questo è stato accompagnato da valori forti e autenticità.
A fare la differenza sono state soprattutto le attitudini: adattabilità, agilità e spirito di squadra. Le competenze principali? Il problem solving, lo spirito critico e la voglia di dire la mia, anche quando non era la strada più facile.
E soprattutto: crederci. Anche nei momenti in cui tutto sembra incerto, quella convinzione ti spinge avanti. Si impara ad amare la dinamicità e il cambiamento. Come dice Ford: “Whether you think you can or cannot, you are correct.”
C’è un insegnamento o un momento vissuto in Luiss che continui a portare con te nel tuo lavoro quotidiano?
L’anno in Cina, alla Fudan University di Shanghai, grazie alla Luiss, è stato un momento chiave. Un ambiente fatto di ambizione, scoperta, energia e voglia di incidere. Mi ha ispirata profondamente e ha rafforzato la fiducia in me stessa.
Lì ho imparato a navigare nel cambiamento con agilità e a fare gioco di squadra.
La Luiss mi ha dato gli strumenti per affrontare l’incertezza con spirito critico e apertura, e per seguire strade non convenzionali.
In poche parole: è stata il mio trampolino di lancio.
C’è un valore o un principio guida che ha accompagnato ogni fase della tua crescita professionale?
Il coraggio. Non quello eclatante, ma quello quotidiano: fare domande, mettersi in discussione, esporsi.
Aggiungerei la coerenza: restare fedeli ai propri valori anche quando non è semplice.
E la resilienza: non mollare quando qualcosa non funziona come immaginavi. È lì che avviene la vera crescita, più che nei momenti facili.
Quale consiglio daresti oggi a una studentessa Luiss che aspira a una carriera manageriale di respiro internazionale?
Non aspettare di sentirti pronta: agisci prima. Esplora, esci dalla tua zona di comfort, cerca ambienti che ti mettano alla prova.
Non cercare di imitare modelli: valorizza quello che ti rende diversa.
E ricorda: il percorso perfetto non esiste, ma una visione chiara sì. Coltivala, e il resto verrà.