Intervista a Enrica Dogali, Group Chief Legal and Compliance Officer in Angelini Holding Spa

15 Aprile 2024

Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti, Enrica Dogali ha intrapreso la sua carriera come avvocato nel 2001 ma è stata la sua esperienza in Barilla, durata dal 2002 al 2011, a definire i primi successi della sua carriera. Durante questo periodo, ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità sia in Italia che all'estero, concentrando la sua attenzione principalmente nelle aree Corporate - M&A e Societario.

Oggi, Enrica è Group Chief Legal and Compliance Officer in Angelini Holding Spa, dove continua a portare avanti la sua carriera nel settore legale e a contribuire al successo del gruppo.

Lei è Group Chief Legal and Compliance Officer di Angelini Industries. Quali erano i suoi obiettivi e ambizioni iniziali, e come sono evoluti nel tempo? 

La splendida esperienza vissuta sui banchi della Luiss Guido Carli, iniziata nelle aule di Viale Pola e proseguita nella sede di via Parenzo mi ha consentito di focalizzare molto presto sogni ed ambizioni. La mia generazione nasceva con il sogno della avvocatura o dei concorsi pubblici, io ho scelto molto presto il percorso aziendale, intrapreso quasi per gioco ma diventato subito una cosa molto seria. Ricordo la telefonata della direzione HR della mia prima azienda. Ero in Piazza delle Cinque Lune, raggiungevo l’ufficio legale dell’AGCM dove avevo avuto la fortuna di svolgere un internship. Non ho avuto dubbi e non mi sono mai voltata indietro.

La Luiss che ruolo ha avuto per la sua formazione e il suo ingresso nel mondo del lavoro? 

Un ruolo determinante! Il confronto quotidiano con studenti provenienti da ogni parte di Italia e anche dall’estero, motivati e brillanti e con un corpo docente straordinario, accademicamente attivo, socialmente impegnato e professionalmente eccellente hanno stimolato la mia curiosità; l’approccio multidisciplinare, che già all’epoca era eccezione e una sana ambizione, che auguro ai giovani di avere sempre, hanno fatto il resto.

Alla Luiss si respira un’atmosfera unica che coniuga gli elementi della cultura italiana con una dimensione internazionale. Lo sanno gli studenti che scelgono questo ateneo e lo sanno bene le realtà imprenditoriali, come lo dimostra l’elevato tasso di occupazione dei neolaureati.

In che modo la sua laurea l’ha aiutata con la carriera?

Sicuramente molto: la prima importante azienda per la quale ho lavorato aveva avuto una eccellente esperienza con i laureati provenienti da Luiss e questo mi consentì di accedere agevolmente all’assesment. Il resto è ovviamente storia personale. Quello che però posso dire è che l’elevata qualità dell’offerta formativa è uno stimolo fondamentale nell’attivare al massimo l’impegno degli studenti.

Qual è la sfida più grande che ha affrontato?

Sono passati alcuni anni dalla mia laurea, tante sono stata le sfide, tanti i momenti di successo (anche qualche insuccesso, vissuto sempre anche come una opportunità di imparare). Sfidante e bellissima è stata la creazione di un ufficio legale in un paese diverso dall’Italia, che svolgesse le funzioni di HUB europeo coordinando le attività legali di diversi paesi ad eccezione dell’Italia. Una esperienza complessa, dove la componente manageriale era evidentemente preponderante sulla componente di preparazione tecnico-legale. Una esperienza importante, che ha contribuito a formare la dimensione manageriale che deve necessariamente affiancare quella professionale nel percorso verso il ruolo di Chief Legal Officer.

Che rapporto ha oggi con l'Ateneo e con la comunità degli Alumni?

Un rapporto vivo e stimolante, rinsaldato grazie alla brillante organizzazione dell’ateneo e alla vicinanza del gruppo Angelini Industries.

Tornando indietro nel tempo, qual è l’insegnamento più prezioso che l'Ateneo le ha insegnato?

Certamente il coraggio che è anche il coraggio delle idee, delle ambizioni, delle sfide, dei percorsi non necessariamente battuti.

E poi l’attitudine al confronto nella convinzione che non esistano il giusto e lo sbagliato, ma la capacità di ottenere la migliore sintesi mettendo insieme i diversi punti di vista. Ricordo i mille confronti in aula, che alimentavano in noi studenti quella voglia di scrivere un pezzo del diritto di domani. Per alcuni di noi è stato cosi ed è ancora cosi e di questo siamo grati alla nostra Luiss.

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