Intervista a Francesca Florio, tra i giovani under 30 selezionati da Forbes Italia nella categoria Media & Marketing

16 Settembre 2024

Che ruolo ha avuto nel tuo sviluppo professionale il tuo percorso di studi alla Luiss? In che modo la formazione ricevuta e le esperienze vissute hanno contribuito al tuo successo attuale?

Molti giovani spesso si sentono persi o incerti riguardo al proprio futuro professionale. Quali consigli daresti loro per orientarsi nel mondo del lavoro e raggiungere i propri obiettivi?

Sicuramente quello di vivere ogni ostacolo, ogni fallimento ed ogni porta in faccia come un passo in avanti verso il raggiungimento dei propri obiettivi. Non cedere allo sconforto che prima o poi prende tutti in un momento così delicato come quello dell’ingresso nel mondo del lavoro e non accontentarsi di un percorso che non si sente proprio facendosi prendere dalla fretta. Non temere di rischiare e di andare anche nella direzione opposta a quella che viene canonicamente consigliata, perché non provare a realizzare il proprio sogno significa dichiararsi sconfitti in partenza. Soprattutto, non farsi divorare dalla FOMO, la malattia che nel nostro millennio ha sostituito la noia, perché ognuno ha il suo percorso e spesso scegliere di non seguire la via più battuta può ripagare molto più di quanto immaginiamo.

Guardando al tuo percorso, quali sono state le sfide principali che hai dovuto affrontare e come sei riuscita a superarle? Quali strategie o atteggiamenti si sono rivelati fondamentali per il tuo successo?

Sicuramente al primo posto c’è la diffidenza verso qualsiasi proposta diversa dal “come si è sempre fatto”. Nel mio caso, ho spesso dovuto superare i preconcetti che non solo miei colleghi più anziani, ma anche coetanei nutrivano nei confronti del mio modo di intendere l’avvocatura, coniugandola con la divulgazione. L’atteggiamento che secondo me, alla fine, ripaga sempre è improntato alla audacia ed alla pertinacia, anche se è importante che questi due aspetti non offuschino la nostra lucidità, sconfinando nella presunzione e nell’autocelebrazione. Capisco che sia ironico profetizzare sui rischi dell’autocelebrazione mentre si risponde a una domanda che prende le mosse da un risultato, un percepito “successo”, ma ci credo realmente. Mantenere la propria umiltà è ciò che ci consente di evolverci ed imparare in continuazione, non rimanendo incancreniti sulle nostre posizioni. La chiave sta nell’ascoltare e riconoscere quelli che sono feedback e consigli sinceri, tenendoli ben separati dai moniti e le critiche di chi non è mosso dalla buona fede.

Il riconoscimento di Forbes è un traguardo importante, ma sicuramente ci sono stati altri momenti chiave prima di arrivare a questo. Potresti raccontarci un episodio significativo che ha segnato una svolta importante nel tuo percorso professionale?