Intervista a Francesca Giuliani Hoffman, premiata editorial producer per il programma “Erin Burnett OutFront” di CNN

22 Ottobre 2024

L'alumna Francesca Giuliani Hoffman è una premiata editorial producer per il programma "Erin Burnett OutFront" di CNN, dove gioca un ruolo cruciale nella copertura di notizie di grande rilevanza e nell'organizzazione di ospiti e storie su una vasta gamma di argomenti. Il suo impegno nella gestione editoriale spazia da eventi nazionali a questioni globali, dimostrando una notevole versatilità e competenza.

Dopo aver conseguito una laurea triennale in Scienze della Comunicazione e Relazioni Istituzionali e un master in Government Studies and Public Communication in Luiss, e successivamente un master in giornalismo politico alla Columbia Journalism School, Francesca è entrata a far parte di CNN nel 2017. Grazie al suo lavoro, ha recentemente ricevuto il prestigioso Emmy Award.

Oggi ci racconta la sua esperienza, il suo percorso e il ruolo che la Luiss ha giocato nella sua carriera.

Cosa ti ha spinto a intraprendere una carriera nel giornalismo e in che modo l'esperienza in Luiss ha influenzato il tuo percorso professionale?

Vengo da una famiglia dove guardare il telegiornale era consuetudine, e c’era sempre una copia di qualche giornale o di qualche rivista a portata di mano. Il giornalismo mi è sempre parso un ottimo modo per essere curiosi di professione e avere l’opportunità di conoscere veramente il mondo e i suoi abitanti. Studiare alla Luiss mi ha fornito gli strumenti per comunicare efficacemente, ma anche tanti spunti accademici per capire la complessità dei sistemi e delle dinamiche sociali su cui vale la pena fare giornalismo. Durante gli studi sono stata redattrice del giornale universitario, conduttrice di programmi per Radio Luiss e stagista alla RAI di New York. Queste esperienze mi hanno aiutata a trovare la mia voce e a individuare i temi e le storie che mi appassionano di più.

Hai ricevuto un Emmy Award come editorial producer. Cosa ha significato per te questo riconoscimento e quali aspetti del tuo lavoro ti hanno portato a raggiungere questo traguardo?

È stata una grande soddisfazione e un vero onore che il mio nome sia stato incluso nella stessa lista di premiati dove figurano tanti colleghi che stimo e ammiro immensamente. Il premio è andato alla nostra copertura delle breaking news, un’attività che non si svolge da soli, ma come squadra. In situazioni di grande concitazione e confusione è ancora più importante fare affidamento sul proprio team e saper lavorare in maniera collaborativa, così da evitare errori e assicurarsi di considerare tutti gli aspetti più rilevanti per raccontare quello che sta succedendo. Anche le storie più complicate diventano maggiormente gestibili quando ci si supporta a vicenda e si lavora tutti con l’obiettivo comune di fornire al pubblico un’informazione accurata e tempestiva.

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato fino ad oggi nel tuo percorso alla CNN?

Di sfide ce ne sono sempre tante, quotidianamente. Adesso sto seguendo gli ultimi giorni della campagna elettorale per le presidenziali americane, giorni già solitamente molto intensi, ma che quest’anno avvengono contemporaneamente a conflitti armati in varie zone del mondo, che vanno seguiti con attenzione. Ho appena coperto gli uragani Helene e Milton, che hanno causato devastazione in stati come la Carolina del Nord e la Florida. Raccontare la guerra, la violenza, i disastri naturali e parlare con persone che hanno vissuto esperienze traumatiche sulla propria pelle è sicuramente la parte più delicata e difficile del mio lavoro.

Che consiglio daresti ai giovani studenti che aspirano a lavorare nel giornalismo o nel settore mediatico?

La professione sta cambiando e ci sono una miriade di modi nuovi per intraprenderla. Siate creativi ma non dimenticate mai la responsabilità e gli imperativi di servizio pubblico che distinguono il giornalismo da tanti altri tipi di comunicazione. Siate curiosi, siate intraprendenti, non lasciatevi intimorire, riflettete sulle domande più importanti da porre, imparate ad ascoltare i vostri interlocutori e a essere veramente testimoni della Storia (con la S maiuscola!) in tempo reale. È una responsabilità importante e un privilegio enorme. In bocca al lupo!