Intervista ad Alberto De Angelis, COO e CMO del Gruppo Paideia & Mater Dei, premiato da Forbes Italia Under 30 per la categoria Media & Marketing

19 Giugno 2024

Congratulazioni per essere stato inserito tra i 100 innovatori Under 30 più promettenti d’Italia secondo Forbes! Cosa significa per te questo riconoscimento e come pensi che influenzerà il tuo percorso professionale futuro?

 Questo riconoscimento è la dimostrazione che quando lavori bene le soddisfazioni arrivano. Evidentemente è stato per me – e per tutta la squadra che lavora al mio fianco – un motivo di orgoglio perché si tratta di un riconoscimento importante che viene da una rivista autorevole che ha ospitato sulle sue pagine i personaggi più importanti del mondo. L’ho considerato un apprezzamento per il lavoro fatto ma anche una linea-guida che mi segnala che la strada intrapresa è giusta. Ma ora sono già proiettato verso nuove sfide e ho la testa su nuovi e ambiziosi obiettivi.

 Che ruolo ha avuto nel tuo sviluppo professionale il tuo percorso di studi alla Luiss?

 È stata un’esperienza altamente formativa, a livello professionale e umano. Io ho scelto un MBA part-time e questo significa che studiavo e lavoravo contemporaneamente. Non ho mai cercato scorciatoie e non mi sono mai tirato indietro anche quando il carico di sacrificio, fatica, stress e impegno faceva paura solo a pensarci. Ero il più giovane del mio gruppo e questo è stato un ulteriore motivo di crescita personale perché mi sono potuto rapportare con colleghi e docenti di grande spessore e competenze. Avendo studiato materie con indirizzo scientifico, ero consapevole che l’MBA sarebbe stata la scelta giusta per completare e arricchire il mio profilo accademico e che avrebbe integrato le giuste skills da impiegare nella mia carriera. Quello che al momento della scelta non sapevo era che avrei trovato non solo docenti competenti e preparati, ma anche fortemente motivati dal punto di vista del rapporto umano e ancora oggi, a distanza di tempo, mi avvalgo della loro preziosa consulenza. È stata un’esperienza che mi ha arricchito a 360° e che ricordo sempre con grande piacere.

 In che modo la formazione ricevuta e le esperienze vissute hanno contribuito al tuo successo attuale?

Ovviamente il bagaglio di competenze che ho acquisito sia dal percorso di studi all’estero che dall’MBA della Luiss sono stati fondamentali. Così come ogni singola occasione professionale. Ritengo che un grande valore aggiunto sia stato il lavoro di networking che ho sempre considerato di grande importanza: lavorare sulle relazioni, confrontarsi con gli altri, apprendere da chi a da insegnarti e avvalerti di una squadra valida è essenziale.

Molti giovani spesso si sentono persi o incerti riguardo al proprio futuro professionale. Quali consigli daresti loro per orientarsi nel mondo del lavoro e raggiungere i propri obiettivi?

Di essere informati, preparati. Conoscere ogni aspetto del settore nel quale vogliono muoversi è fondamentale, perché non ci deve essere nulla lasciato al caso o all’improvvisazione. L’intuizione, l’estro, la “scommessa” ci devono essere ma solo lì dove c’è la conoscenza e la competenza. È importante avere una solida educazione finanziaria, ad iniziare da quella personale. Una volta ho letto una frase di un grande manager: con l’immaginazione e il duro lavoro tutto è possibile.

Guardando al tuo percorso, quali sono state le sfide principali che hai dovuto affrontare e come sei riuscito a superarle? Quali strategie o atteggiamenti si sono rivelati fondamentali per il tuo successo?

C’è un piccolo segreto che voglio svelare. Credo nella legge dell’attrazione. Io quando penso ad un obiettivo lo dico a voce alta. Anche se chi mi ascolta può pensare che sia troppo ambizioso, folle, strano. Parlarne è il primo passo per realizzarlo, per crederci, per non averne paura. D’altra parte, le idee ambiziose devono essere un po’ visionarie, solo così si è in grado di avere un vantaggio competitivo e proiettarsi in un possibile futuro.

Il riconoscimento di Forbes è un traguardo importante, ma sicuramente ci sono stati altri momenti chiave prima di arrivare a questo. Potresti raccontarci un episodio significativo che ha segnato una svolta importante nel tuo percorso professionale?

Sicuramente l’inaugurazione del Paideia International Hospital. Perché è stata una tela bianca tutta da disegnare e, allo stesso tempo, l’occasione per la messa a terra di tutte le idee che avevo elaborato in anni di studio e di lavoro. In molti pensavano che la nostra fosse una scommessa e oggi, a distanza di due anni, direi che possiamo dire non solo di averla vinta ma di essere andati oltre. La forza che ha dimostrato questo Gruppo è ormai indiscutibile. È una forza di propulsione che ci fa guardare sempre avanti e che ci ha portato alla realizzazione di una nuova struttura all’avanguardia che sarà pronta tra un anno e diventerà un punto di riferimento dell’eccellenza diagnostica per l’Eur e tutta Roma Sud. Ma non solo, è stata anche la spinta per guardare ad una struttura storica come la Mater Dei con occhi nuovi. C’è tanta eccellenza e tanta tecnologia e per questo è necessario farle spiccare il volo verso un nuovo modello di sanità che non sia più il vecchio concetto di ‘casa di cura’ ma di ‘presa in carico della salute e del benessere’, dove i pazienti siano persone e noi un punto di riferimento per le loro vite.

Ultime News

28 Giugno 2024

Intervista con Nicola Vernola, il più giovane avvocato d’Italia

19 Giugno 2024

Andrea Bonabello, Founding partner e CEO di Ulixes Capital Partners, è tra i talenti under 30 selezionati da Forbes Italia nella categoria Finance

19 Giugno 2024

L’Alumnus Riccardo Vanelli, Investment Associate presso Italian Angels for Growth, è tra i giovani under 30 premiati da Forbes Italia nella categoria Finance

19 Giugno 2024

Intervista ad Alberto De Angelis, COO e CMO del Gruppo Paideia & Mater Dei, premiato da Forbes Italia Under 30 per la categoria Media & Marketing