Intervista al Professor Francesco Di Ciommo, Prorettore per le Relazioni con gli Alumni

23 Settembre 2021

Laureato, Professore e Prorettore per le Relazioni con gli Alumni e lo Sport Luiss. Che cos’è per te l’orgoglio Luiss?

Io sono nato e cresciuto in Basilicata. Mi sono trasferito a Roma, a diciannove anni, nel 1994, per cominciare a frequentare la Luiss come studente della (allora) Facoltà di Giurisprudenza. Sostanzialmente, da quel momento non sono mai andato via dalla Luiss. Perchè subito dopo la Laurea cominciai a collaborare con il Prof. Roberto Pardolesi e, dunque, a frequentare assiduamente la Biblioteca, pubblicare i miei primi lavori scientifici, svolgere esercitazioni in aula con gli studenti e lavorare all’organizzazione di alcuni corsi post Lauream della School of Management. Il tutto sino all’a.a. 2006/2007, quando ho avuto per la prima volta la titolarità dell’insegnamento di Diritto Privato nel Corso di Laurea in Economia. Insegnamento che svolgo ancora oggi, ininterrottamente da 15 anni.  Nel frattempo, sono diventato avvocato, ho frequentato la Scuola di Specializzazione in Diritto civile dell’Università di Camerino, ho conseguito il Dottorato di ricerca/PhD alla Scuola Sant’Anna a Pisa, sono stato per 7 anni ricercatore di Diritto Privato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tor Vergata, sono stato negli Stati Uniti prima come studente alla George Washington University e poi come visiting researcher alla Law School della Harvard University, ho pubblicato circa 130 di lavori scientifici, due monografie, un manuale di Diritto Privato ad uso degli studenti, oltre aver curato alcune opere collettanee sempre di carattere giuridico; quindi, ho vinto il concorso da Professore Associato e nel 2007 ho assunto tale qualifica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Tor Vergata, dove ho insegnato anche Diritto dell’Economia. Nel 2014, infine, ho conseguito l’abilitazione scientifica come Professore Ordinario sia nel settore s.d. Ius/01, Diritto Privato, che nel settore s.d. Ius/05, Diritto dell’economia e dei mercati bancari e finanziari, ed ho vinto un pubblico concorso che mi ha consentito finalmente di arrivare in Luiss come professore di ruolo. Tutta la mia vita professionale, dunque, ha avuto come fil rouge la Luiss. Tanto lavoro, tanto impegno, tanti sacrifici e tanta passione: tutti valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia, ma che la Luiss in questi 27 anni ha contribuito in modo determinante a rafforzare, perchè – come dico sempre ai miei studenti – il nostro Ateneo è il posto migliore che c’è per chi vuole lavorare e studiare senza risparmiarsi e puntando all’eccellenza. Dire che sono orgoglioso di appartenere alla grande famiglia Luiss è poco.

Eccellenza, rigore, gestione della pressione, lavoro di squadra sono valori comuni che legano lo sport, l’Università e il mondo del lavoro. La Luiss e l’Associazione Laureati ne sono consapevoli e sono promotori di diverse iniziative in tal senso. Quanto lo sport incide in una carriera professionale e sulla capacità di fare networking?

Lo sport nella mia vita è stato ed è molto importante. Ho giocato seriamente a calcio da ragazzo, oltre ad aver praticato altri sport da amatore. Lo sport, sia quello di squadra che quello individuale, ti insegna l’importanza dell’allenamento e dell’impegno quotidiano, del fissare obiettivi realizzabili e dell’organizzarsi al meglio per raggiungerli, del rispetto delle regole e dell’avversario, oltre ad importi una sana gestione dell’ansia, un efficiente controllo della competitività e, infine, la capacità di relazionarti al meglio con gli altri (allenatori, compagni di squadra, dirigenti, staff, arbitri, tifosi, ecc.). Tutte cose che nella vita di ognuno credo possano fare la differenza.  Nel 1996 fui tra i promotori e componenti della prima squadra di calcio della Luiss. Partecipammo anche ad un torneo internazionale universitario in Francia insieme alle squadre di rugby, basket e pallavolo, sia maschili che femminili. Erano gli anni della Presidenza Luiss di Luigi Abete, il quale diede un impulso determinante alla nascita dello sport nel nostro Ateneo e che ancora oggi, dal 2007, è il Presidente e il vero motore della Associazione Sportiva della Luiss. Ma lo sport non è importante solo per chi lo pratica. Anche seguire lo sport come appassionato e semplice spettatore consente di apprendere ciò che apprendono gli sportivi praticanti e condividerne i valori. Inoltre, seguire uno sport insieme ad altri crea o cementa relazioni che vengono qualificate dall’intensità delle emozioni che si vivono attorno alle competizioni sportive e che si fondano sui valori nobili dei quali abbiamo già detto. Per tutte queste ragioni lo sport costituisce, e sempre più deve costituire, un asset centrale per il nostro Ateneo: per la formazione dei nostri studenti e per il rafforzamento delle relazioni tra i nostri Laureati. Oggi la Luiss annovera tra i suoi studenti 46 atleti di livello nazionale o internazionale, che seguono un percorso di studio (c.d. dual career) progettato attorno alle loro esigenze sportive. Alle ultime Olimpiadi abbiamo portato nove nostri studenti e quattro di questi (Tamberi, Tortu, Cesarini e Curatoli) sono addirittura “andati a medaglia”, conseguendo ben tre ori e un bronzo. In più, abbiamo 19 squadre che competono in diverse discipline sportive a vari livelli, dalla squadra di Basket di B1 maschile alla squadra di ciclismo o a quella di tennis, passando per la pallavolo, il calcio, il rugby e altro ancora. Molte, infine, sono le iniziative che l’Associazione Laureati e l’Università organizzano durante l’anno per promuovere i valori dello sport in Luiss. Dobbiamo continuare su questa strada con determinazione perchè in Europa poche altre realtà universitarie possono dire di esprimere, sul piano sportivo, i nostri stessi valori. E sono molto confidente che ci riusciremo in quanto ci sono tutte le condizioni per farlo visto che, a partire dal Presidente Boccia, tutti gli organi di governo del nostro Ateneo – e dunque il Consiglio di Amministrazione, la Direzione Generale e il Magnifico Rettore, vogliono sia così.

Quali potrebbero essere i vantaggi per i laureandi nel prendere parte a iniziative dell’Associazione Laureati Luiss? Quanto dell’essere parte del network Luiss? 

Per i nostri studenti è fondamentale capire, sin dai primi giorni di frequenza dell’Università, che, una volta iscritti alla Luiss, ognuno di loro diventa, e sarà per tutta la vita, Alumnus Luiss. Ciò gli attribuisce una grande opportunità, e cioè quella di essere attore protagonista di questa grande famiglia che, da oggi, conta, in giro per il mondo, quasi 50.000 ex studenti. Essere in contatto con gli altri, potersi relazionare con gente di età diverse, esperienze diverse, estrazioni culturali diverse, che magari vivono in altri contesti e in altri Paesi, costituisce una leva fondamentale per la crescita individuale che i nostri studenti e i nostri Alumni devono saper sfruttare al meglio. Senza contare quanto può essere utile sul piano professionale – così come concretamente lo è stato e lo è per migliaia di nostri ex studenti – vivere il network degli Alumni Luiss in termini di possibilità di trovare o cambiare lavoro, fare carriera nel proprio contesto professionale, cogliere occasioni di business, spostarsi da un’azienda ad un’altra o da un settore a un altro, e via dicendo. Oggi nel mercato del lavoro non basta essere bravissimi, bisogna anche sapersi fare apprezzare ed avere i contatti giusti, perché in un mondo complesso come il nostro la capacità di fare “rete” con gli altri e di creare rapporti positivi con le persone costituisce un fattore competitivo che nessuno può trascurare. La Luiss sta facendo un grande sforzo per far comunicare tutto questo ai nostri studenti e l’Associazione Laureati da tempo sta facendo un lavoro eccellente per rafforzare la rete degli Alumni non solo in Italia ma in tutti i Paesi del mondo in cui ci sono comunità sufficientemente numerose di ex studenti Luiss. Su questo versante, fondamentale si sta rivelando anche l’incessante impegno della Vice Presidente con delega allo sviluppo dei progetti di internazionalizzazione, Prof.ssa Severino, e del Prorettore competente per materia, Prof. Marchetti. Molto c’è ancora da fare, e stiamo lavorando per farlo, ma partiamo da basi solide e c’è un grande entusiasmo da parte di tutti nel perseguire questo risultato.

Creare sinergie tra i nostri Laureandi e Laureati rappresenta una grande opportunità anche per questi ultimi. Raccontaci la tua esperienza.

La mia esperienza, in vero molto simile a quella di tanti miei conoscenti, conferma quanto importante possa essere per un Laureando Luiss il rapporto con il grande network degli Alumni Luiss. Ho già detto di come il rapporto con un Professore della Luiss è stato importante per la mia carriera universitaria. Adesso dirò quanto la Luiss è stata importante anche per la mia attività professionale di avvocato.  Io, prima ancora di laurearmi, accolsi l’invito di un mio compagno di corso della Luiss a cominciare a frequentare un importante studio legale italiano, del quale il padre era senior partner e nel quale lavoravano diversi Laureati Luiss. Rimasi in quello studio per sei anni. Dopo di che colsi un’occasione di crescita e divenni partner fondatore di una nuova realtà professionale che annoverava, tra gli altri, alcuni ex studenti Luiss. Nel 2009 ho fondato il mio studio professionale nel quale opero con l’ausilio di diversi Alumni Luiss.  Sempre come avvocato posso dire che tra i miei migliori clienti, già da molti anni, figurano aziende al cui vertice ci sono Laureati Luiss, e molti di questi sono stati miei compagni di Università, o erano collaboratori dei professori che ho incontrato nel mio percorso di studi in Luiss. In più, mi succede spessissimo nella pratica professionale quotidiana di incrociare colleghi avvocati, giudici, dirigenti pubblici, e amministratori o dirigenti di società private, provenienti dalla Luiss ed è sempre un’occasione per avere conferma di come costituisca, in qualsiasi contesto, un valore aggiunto potersi dire Alumnus Luiss.  Adesso capita a me, sia quale titolare del mio studio legale, sia come amministratore degli enti di cui sono Presidente, di poter offrire occasioni professionali agli ex studenti Luiss. Il che mi rende orgoglioso perché ritrovo nei nostri Laureati motivazioni e valori che riconosco e in cui mi riconosco. Motivazioni e valori che hanno determinato il successo del modello Luiss in questi decenni. E sui quali, ne sono certo, consolideremo ulteriormente questo successo nel prossimo futuro.

Chiara Rinaldi, Giornalista

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