Per il ciclo “Impact Speech”: incontro con Pier Francesco Zazo, Ambasciatore d’Italia in Ucraina

8 Giugno 2023

Esperienze personali, analisi geopolitiche, consigli di vita e uno sguardo inedito, frutto di un’esperienza unica, sul conflitto in Ucraina. È stato questo e molto altro l’incontro organizzato dall’Associazione Laureati Luiss per il ciclo “Impact Speech” con Pier Francesco Zazo, laureato Luiss in Scienze Politiche e Ambasciatore della Repubblica Italiana in Ucraina, al quale ha partecipato come moderatore Raffaele Marchetti, Prorettore all’internazionalizzazione e Professore di Relazioni Internazionali della Luiss.

Dalle parole dell’Ambasciatore Zazo sono subito emerse, da un lato, l’ammirazione per lo straordinario coraggio e l’indomita volontà di resistenza del popolo ucraino e, dall’altro, l’orgoglio per la vicinanza e il supporto concreto che l’Italia e la sua ambasciata hanno offerto, anche in condizioni di estrema difficoltà, quando altri Paesi avevano già lasciato Kiev.

L’incontro è stato anche l’occasione per conoscere meglio l’eccellente percorso di carriera di un laureato Luiss, rappresentante di tanti diplomatici usciti da Viale Pola, che ha saputo applicare con rigore e competenza gli insegnamenti appresi durante l’università. Nato a Benevento nel 1959, Zazo si laurea in Scienze Politiche nel 1984; l’anno successivo entra in diplomazia e nel 1986 viene nominato Segretario di Legazione al Dipartimento per la Cooperazione allo Sviluppo. Zazo parla tedesco, inglese, russo, francese e spagnolo e percorre tutte le tappe della carriera diplomatica tra Seul, Stoccolma e Kiev, dove arriva per la prima volta nel 1999 con il ruolo di Primo Consigliere. Tre anni dopo diventa Consigliere commerciale a Mosca, nel 2003 diventa Consigliere di ambasciata e successivamente Primo Consigliere Commerciale.

Nel 2010 diventa Ministro Plenipotenziario e Ambasciatore a Canberra, con competenze per un’area vastissima che va dall’Australia alle Isole Figi, a Papua Nuova Guinea, Vanuatu, Isole Salomone, Micronesia e Repubblica di Nauru. Dal 2018 è alle dirette dipendenze del Direttore Generale per la promozione del Sistema Paese, per la mondializzazione e le questioni globali e, infine, inviato speciale per gli Stati insulari di piccole dimensioni del Pacifico e coordinatore per la partecipazione dell’Italia ai programmi multilaterali riguardanti l’Antartide. Torna in Ucraina con la moglie e i due figli nel gennaio del 2021 come Ambasciatore d’Italia, poco prima dell’inizio dell’ostilità.

Nel racconto dell’Ambasciatore Zazo è apparso chiaramente come l’esperienza e la conoscenza del contesto ucraino, maturata negli anni, unite alla sensibilità e flessibilità proprie degli italiani, abbiano fatto la differenza e salvato vite in una situazione di conflitto aperto, con la capitale ucraina sotto attacco diretto. L’Ambasciatore ha indicato come qualità determinanti per un diplomatico la capacità di analisi accurata del contesto e di problem solving, due fattori che tutto il personale dell’ambasciata italiana ha utilizzato per garantire l’operatività della sede diplomatica e il pieno esercizio delle sue funzioni.

Articolo a cura di Emidio Piccione,  giornalista e comunicatore.

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