Tra innovazione e sostenibilità: il percorso di Riccardo Angelini Rota e il successo di Leonardo nel MF Best ESG Rating Award 2023

12 Gennaio 2024

L’ alumnus Riccardo Angelini Rota è Head of Sustainability Climate and Environmental strategy presso Leonardo. Con oltre un decennio di esperienza nel settore industriale, Riccardo si è distintamente focalizzato su pilastri fondamentali come sostenibilità, innovazione e strategia di business. La sua formazione ingegneristica è stata ulteriormente arricchita da un dottorato di ricerca condotto tra la Sapienza e l’MIT di Boston. Ha coronato il suo percorso accademico con un Executive MBA alla Luiss Business School. Ha rappresentato Leonardo per premio MF Best ESG Rating Award 2023 conferito all’azienda.

In che modo interpreta il riconoscimento di Leonardo attraverso il premio MF Best ESG Rating Award 2023, considerando il suo ruolo in Leonardo?

Dal 2021 ho avuto l’opportunità di guidare il Piano di Sostenibilità del Gruppo Leonardo, contribuendo alla definizione del nuovo modello operativo di sostenibilità e in parte al piano strategico dell’azienda. Il lavoro che abbiamo messo in piedi è stato necessario per l'identificazione degli obiettivi ESG e per mettere in campo tutte le azioni necessarie per il raggiungimento degli stessi individuando gli opportuni investimenti. Il Piano di Sostenibilità del Gruppo Leonardo è articolato lungo tutta la catena di produzione del valore dalla Ricerca e Innovazione, passando per le Operations - in cui è inclusa anche la nostra Supply Chain che conta oltre 10.500 imprese worldwide - arrivando alle soluzioni e agli impatti sociali e fornisce un framework basato sui 4 pillar di riferimento del modello WEF: People, Planet, Prosperity e Governance.  Tutto il piano e le progettualità in esso inserite vengono monitorate periodicamente con specifici KPI. Questo serve a dare sostanza al concetto di sostenibilità “data driven” perseguito da Leonardo, supportando le performance dell’azienda in ambito ESG. Grazie a questo impegno, non solo abbiamo stabilito chiari obiettivi di sostenibilità ma abbiamo anche implementato iniziative concrete e riformulato diversi processi aziendali core. Il premio da Milano Finanza rafforza il riconoscimento del nostro impegno in materia di sostenibilità, evidenziando il positivo impatto sia sull'immagine dell'azienda che sulle sue prestazioni in ambito sostenibile.

Il suo attuale ruolo è il risultato di una scelta consapevole o è qualcosa che ha scoperto nel corso della sua carriera? Quali erano i suoi obiettivi e ambizioni iniziali, e come sono evoluti nel tempo?

Il mio percorso professionale è iniziato con indirizzo tecnico, specificamente nella gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo Leonardo, un contesto che ha richiesto una profonda comprensione delle attività condotte negli stabilimenti produttivi dell’azienda (105 nel mondo). Quando nel 2020 è stata creata una struttura centrale di sostenibilità, allora all’interno della direzione Technology and Innovation guidata da Roberto Cingolani, ho percepito una chiara opportunità di evoluzione. Il connubio tra innovazione e sostenibilità in Leonardo è davvero molto forte e per dare seguito alla transizione sostenibile, è necessario puntare sempre di più sull'innovazione sulla digitalizzazione e sull'efficienza produttiva. Questo approccio era perfettamente in linea con il mio profilo e la posizione come responsabile del Piano di sostenibilità di Leonardo rappresentava una convergenza naturale tra le mie competenze tecniche, di ricerca e quelle manageriali.

Nel corso degli anni la struttura di sostenibilità ha acquisito un ruolo più ampio all'interno di Leonardo, oggi infatti è a diretto riporto del CEO il che sta permettendo un ulteriore cambio di passo su questi temi. Questa evoluzione consente inoltre di integrare ancora di più la sostenibilità nelle strategie aziendali di breve medio e lungo periodo.

L’intersezione tra temi ambientali, climatici, sostenibilità e aspetti strategici e organizzativi, mi ha sempre incuriosito; perciò, ho cercato di unire questi elementi nel mio approccio lavorativo. Oggi sono responsabile della Strategia Climatica ed Ambientale del Gruppo e di tutte le progettualità correlate, un ruolo cruciale visti gli obiettivi che si è data l’azienda su questi temi.

Che ruolo ha avuto Luiss per la sua formazione e il suo ingresso nel mondo del lavoro? 

La mia formazione presso Luiss ha svolto un ruolo fondamentale nell’ indirizzare la mia carriera e il mio approccio integrato tra aspetti tecnici e manageriali. Le competenze acquisite durante il mio percorso in Business School mi hanno fornito una solida base, non solo in termini tecnici ma anche in ambito finanziario e gestionale. Questa formazione mi ha equipaggiato con competenze manageriali essenziali, comprese quelle relative alla comunicazione e alla leadership, necessarie per guidare le persone, i team e gli investimenti.

Nel contesto della sostenibilità, ho imparato l'importanza di coinvolgere e convincere gli altri sul valore intrinseco dei nostri sforzi. Questo ha rafforzato la mia capacità di comunicare efficacemente, dimostrando che le iniziative di sostenibilità di Leonardo generano un valore tangibile per l'azienda. In particolare, ho evidenziato tre pilastri fondamentali: l'aumento della competitività, l'incremento dell'efficienza operativa attraverso pratiche sostenibili e la mitigazione dei rischi ESG. Questa visione integrata ha contribuito a rafforzare anche gli elementi di comunicazione portati avanti da Leonardo, ulteriormente valutata e riconosciuta positivamente da entità esterne attraverso rating specifici.

Tornando indietro nel tempo, qual è la lezione più preziosa appresa durante il percorso Luiss? 

Riflettendo sul mio percorso formativo presso Luiss, l'insegnamento più prezioso è stata la capacità di unire competenze tecniche e di ricerca con un profondo sviluppo delle soft skills. Questa integrazione mi ha permesso di interagire efficacemente con vari mondi manageriali sia interni che esterni all‘azienda. Spesso infatti sono chiamato a partecipare come speaker in eventi e seminari e come lecturer in diverse università e business school. Essere esposto a diverse prospettive e stili ha sicuramente arricchito il mio approccio professionale. Inoltre, l'immersione nell'ecosistema produttivo e formativo del Paese ha ulteriormente ampliato la mia visione, sottolineando come il confronto e la diversità siano fondamentali per la crescita e l'innovazione.

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